Approfondimenti: Sport

Dall’analisi della letteratura internazionale è emerso che l’apporto di determinati microelementi sia fondamentale per prevenire, mitigare, trattare i danni tendinei provocati dall’attività muscolare:

  • Glucosamina e condroitinsolfato: aumentano la sintesi di collagene, migliorando così le proprietà meccaniche, l’organizzazione del collagene in fasci e la resistenza all'affaticamento.
  • • Ornitina alfa-chetoglutarato: è un sale formato da 2 molecole di ornitina e 1 alfa-chetoglutarato, che genera metaboliti chiave, come glutammina, prolina e arginina.
  • Metilsulfonilmetano (MSM): ad azione analgesica, antinfiammatoria e antiossidante.
  • • L-lisina: il collagene contiene quantità consistenti di idrossilisina e idrossiprolina, che derivano rispettivamente dalla lisina e dalla prolina, attraverso l'azione degli enzimi lisil- e prolil-idrossilasi. L'idrossilazione di questi residui ha l'obiettivo di aumentare la stabilità della tripla elica del collagene.
  • • Vitamina C: stimola la sintesi di idrossiprolina di procollagene, oltre a presentare un effetto antinfiammatorio e antiossidante.
La letteratura scientifica ha evidenziato come questi elementi, per via della loro spiccata attività sinergica, siano particolarmente efficaci nel mantenere la funzionalità dei tendini e dei legamenti, in particolare in soggetti con carenze nutrizionali o sotto sforzo fisico.


Tendini e legamenti

Tendini e legamenti sono composti da una matrice extracellulare di collagene, proteoglicani e fibre elastiche. I legamenti collegano due ossa tra loro, mentre i tendini trasferiscono i carichi di trazione dai muscoli alle ossa in modo da permettere il movimento e la stabilità articolare. Sono strutture facilmente vulnerabili agli insulti traumatici o microtraumatici, in particolare quando l’organismo è carente dei microelementi nutrizionali essenziali per il buon funzionamento e la conservazione del tendine stesso, come nel caso di sovraccarico funzionale negli sportivi che comporta, insieme ad una forte sollecitazione delle articolazioni e dei tendini, anche il rapido esaurirsi dei micronutrienti necessari al benessere del tendine stesso, con conseguente aumento della probabilità di evocare una tendinopatia. Le tendinopatie rappresentano un caso clinico comune, caratterizzato da dolore e limitata funzionalità, che colpisce sia gli atleti (professionisti e non), che le persone coinvolte in lavori ripetitivi, come anche soggetti anziani.

I peptidi bioattivi di collagene sono una combinazione di aminoacidi con pesi molecolari da 3 a 10 kDa, in grado di stimolare la sintesi di collagene nella matrice extracellulare della cartilagine e di altri tessuti. In particolare, i peptidi bioattivi di collagene Fortigel® vengono assorbiti dall'intestino nella loro alta forma molecolare e si distribuiscono nella cartilagine ialina, dove si accumulano e stimolano il metabolismo dei condrociti, aumentando così la biosintesi di collagene di tipo II e proteoglicani a livello della matrice extracellulare.
L'integrazione di Fortigel® in soggetti giovani adulti, che soffrivano di disturbi funzionali del ginocchio, ha portato a un miglioramento statisticamente significativo del dolore articolare correlato all'attività. Inoltre, la necessità di ricorrere a terapie aggiuntive, come fisioterapia o impacchi di ghiaccio, risultava ridotta.
I peptidi bioattivi di collagene sono stati classificati come nutraceutico sicuro dall’European Food Safety Authority e dalla Food and Drug Administration (FDA).


Disturbi articolari dovuti a eccessiva attività fisica

La cartilagine articolare, nota anche come cartilagine ialina, è un tessuto resistente e flessibile con un coefficiente di attrito ridotto e una superficie liscia che lo rende ideale per la distribuzione del carico e per assorbire gli urti durante il movimento. È costituita da condrociti (cellule che rappresentano circa il 2-10% del volume della cartilagine articolare) e una matrice extracellulare, mantenuta dai condrociti stessi. La matrice cartilaginea è formata da due componenti: fluido tissutale e macromolecole strutturali (come collagene di tipo II e proteoglicani), che danno al tessuto forma e stabilità. Il 60-80% della matrice è acqua.
Gli atleti di età compresa tra 15 e 30 anni soffrono di disturbi articolari indotti da stress. Si presume che tali disturbi siano caratterizzati da una degradazione subclinica della cartilagine a breve termine causata dall'aumento dello stress sulle articolazioni.
Negli ultimi anni, è stato studiato l'impatto di una terapia a base di peptidi bioattivi di collagene in soggetti affetti da disturbi articolari dovuti a un'eccessiva attività fisica.

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